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Le cinque fasi del processo di apprendimento

Le cinque fasi restituiscono la complessità di un processo che individua nel tempo lento della rielaborazione la chiave essenziale per l’approccio alla conoscenza da parte dei ragazzi. Procedere senza fretta e soprattutto senza saltare passaggi chiave nel processo di costruzione delle conoscenze risulta determinante per lo sviluppo di un sapere sostanziale e durevole. Il tempo della rielaborazione richiede dunque la scelta, da parte dei docenti, di ridurre significativamente i contenuti del curricolo, selezionando quei nuclei fondanti della disciplina che rappresentano i saperi essenziali, base di ogni ulteriore progresso conoscitivo.

Le cinque fasi, inoltre, strettamente connesse fra loro, non sono una gabbia ma una guida per permettere agli alunni una comprensione significativa: durante un percorso, caratterizzato da varie attività, le cinque fasi, che si riferiscono ad ogni attività, verranno utilizzate ora tutte e cinque, ora quattro, ora tre e nelle attività di consolidamento nessuna.

Riportiamo di seguito sinteticamente la descrizione delle cinque fasi (da C. Fiorentini, CIDI Firenze):

Fase 1 – Osservazione

La prima fase, di Osservazione, fa riferimento al metodo scientifico classico e trae spunto dalle indicazioni di autori come John Dewey e Jean Piaget, ponendo l’esperienza al centro del processo di apprendimento. Un’esperienza, da intendersi operativa nella misura in cui coinvolge non esclusivamente gli aspetti di manipolazione diretta di cose e fenomeni, ma chiama in causa la partecipazione attiva degli studenti stessi nella costruzione della conoscenza, in termini cognitivi.

Fase 2 – Verbalizzazione scritta individuale

La seconda fase, Verbalizzazione scritta individuale , prevede una prima rappresentazione dei fenomeni osservati da parte del singolo studente. Una rappresentazione soggettiva, quindi, che, sulla scorta del pensiero di Vygotskij tende ad assegnare al linguaggio scritto il ruolo di strumento chiave per avviare una riflessione sui fenomeni osservati. È attraverso la scrittura, infatti, che si avvia il processo di analisi e comprensione che pone ogni studente in contatto con i contenuti osservati.

Fase 3 – Discussione collettiva

La Discussione collettiva, rappresenta la terza fase del metodo, una fase significativa, che consente di aprire quel confronto tra soggetti necessario a proseguire il cammino riflessivo già avviato in precedenza. Anche in questa fase il ruolo del linguaggio risulta centrale, questa volta come strumento di confronto con altri, in accordo con il pensiero di Clotilde Pontecorvo, e con un’attenzione particolare alla precisione terminologica e al rigore logico.

Fase 4 – Affinamento della concettualizzazione

L’ Affinamento della concettualizzazione, che avviene nella quarta fase, è di nuovo una fase che coinvolge il soggetto in solitudine, in uno sforzo di formalizzazione che tiene conto degli step precedenti, soprattutto delle sollecitazioni ricevute dal confronto con i compagni e con il docente, durante la fase numero 3.

Fase 5 – Produzione condivisa

La Produzione condivisa, infine, raccoglie e sistematizza il percorso compiuto, a documentazione dell’intero processo, come atto necessario per la realizzazione di un prodotto finale, un testo in cui si esplicitino le conoscenze raggiunte, oltre alle tappe che hanno condotto alla loro definizione. Il “quaderno”, risultato di un’attività articolata e complessa è il “libro di testo” a tutti gli effetti, secondo una nuova accezione di studio come rielaborazione attiva dei contenuti.